Domande generali
Sì, il Codice Fiscale è obbligatorio per tutti i clienti, sia privati che titolari di Partita IVA.
Se non possiedi una partita IVA, devi compilare la fattura come FATTURA A PRIVATO. In questo caso, assicurati di inserire il tuo codice fiscale e i tuoi dati personali. Non è necessario compilare il campo per il codice destinatario o l’email PEC, poiché non ne disponi.
Se possiedi una Partita IVA e desideri ricevere la fattura intestata alla tua azienda, ricordati di compilare anche i dati aziendali al momento dell’ordine.
Non sarà possibile richiedere o emettere una seconda fattura in un momento successivo.
Non è obbligatorio fornire entrambi; almeno uno dei due è sufficiente per ricevere le fatture. Puoi scegliere quale fornire in base alla tua situazione.
Il Codice Destinatario è un codice che consente l’invio automatico delle fatture elettroniche al Cassetto Fiscale, dove vengono archiviate tutte le fatture relative ai tuoi pagamenti.
Alcuni Professionisti Iscritti (P.I.) di tipo ordinario possono scaricare le fatture e dedurre le spese sostenute, mentre le P.I. forfettarie non possono farlo. Quando paghi un abbonamento o ricevi una fattura elettronica, questa viene inviata al Sistema di Interscambio (SDI) e poi trasferita nel tuo Cassetto Fiscale. Sarà il tuo commercialista a gestire la parte fiscale delle fatture.
Per conoscere il tuo Codice Destinatario, puoi chiederlo al tuo commercialista. È importante non utilizzare codici casuali come “00000” o “XXXXX”.
Se non conosci il Codice Destinatario, ti consigliamo di lasciare il campo vuoto invece di inserire numeri a caso. Assicurati di avere sempre il codice corretto per evitare problemi nell’invio delle fatture.
La ragione sociale è un termine utilizzato per indicare il nome legale di un’attività. Per le partite IVA semplici (ditte individuali o liberi professionisti), è più corretto riferirsi a questa come al nome e cognome del titolare, poiché i sistemi informatici chiedono comunque il termine “ragione sociale”.
In rari casi, il titolare può chiedere al commercialista di usare un nome di fantasia per la propria partita IVA, come “Pinco Pallino”. In questo caso, si descriverebbe l’attività come “Pinco Pallino di proprietà di Mario Rossi”, anche se ciò è molto insolito.
Di default, i liberi professionisti utilizzano come ragione sociale il loro nome e cognome. Al contrario, le aziende spesso adottano un nome di fantasia (ad esempio, “McDonald”), risultando in una ragione sociale come “McDonald”, indipendentemente dai nomi dei soci o dei titolari, come Tizio Caio o Sempronio.
Per eventuali altre domande non presenti, contattaci con un email a: info@centroclinicopsicologiatorino.it
Gentilmente ti chiediamo di identificarti, specificando Nome, Cognome e ragione per il quale ci contatti, così da poterti aiutare al meglio durante l’assistenza.
Nel campo indirizzo nella sezione “Il mio account”, al quale si accede cliccando sull’omino, dovresti inserire i tuoi dati personali se ti interfacci al sito come privato, dati di fatturazione aziendali se lo fai in quanto azienda/titolare di P.IVA.